giovedì 21 maggio 2009

Pennellate.

Io invidio i pittori.

Riescono ad intrappolare una parte della loro anima in ogni tela.

Come se fosse il loro cuore a dipingere le loro emozioni.

Pennellate fugaci, senza incertezza

Ed ecco immortalata un’altra sensazione.

Colori brillanti, riflessi di luce

Ambigue sfumature e ingannevoli prospettive.

Al confronto le mie cupe parole sul foglio

Sono fredde ed insipide quanto l’acciaio.

Riuscirò mai con i miei versi

A raggiungere l’immediatezza

Con cui un dipinto ti parla dentro?

Non lo so, ma continuerò a tentare.

Vi prego, amici pittori,

per un mondo più vivo,

fate la stessa cosa.

martedì 19 maggio 2009

Tips & tricks

Se mai un giorno dovessi fare qualcosa di davvero interessante e raggiungere, come da piani, un obiettivo importante, ho già pianificato la risposta da dare a chi mi dovesse chiedere se esiste una scorciatoia per arrivare fino a lì.
La risposta sarebbe: "Certo che esiste ed è molto semplice. Non mollare mai."
La verità però è che qualche trucchetto segreto esiste, in grado di cambiare gli esiti e di alterare le possibilità. Uno di questi è sicuramente il training autogeno.
Non smetto mai di stupirmi di come l'autostima, anche esagerata, influisca meglio di qualsiasi sostanza dopante sulle capacità di un individuo e di quali miglioramenti psico-fisici essa riesca a dare, rispetto alla stessa pratica esercitata in sua assenza.
In parole povere è davvero interessante, nel mio caso, vedere come cambiano le mie prestazioni quando mi convinco di essere, a seconda dei casi, il miglior portiere del mondo, un infallibile e geniale analizzatore o, in generale, semplicemente il maledetto miglior uomo sulla faccia della terra a fare quello che sto facendo in quel momento.
Magari, in qualche parte remota del mio subconscio, sono a conoscenza del fatto che siano tutte ridicole idiozie, eppure, se c'è una cosa per la quale devo complimentarmi è senza dubbio la mia capacità di mentire a me stesso in queste circostanze :)

Try this at home!

lunedì 4 maggio 2009

Today



La riflessione spicciola delle 19:00 di oggi è la seguente:

"I tramonti davvero memorabili si vedono solo quando il cielo è sporcato da qualche nuvola."

giovedì 16 aprile 2009

Nella rete




Ogni tanto ci penso.
Come farei senza?
Voglio dire, ci rendiamo conto di come internet ha cambiato le nostre vite? Basta pensare semplicemente a una decina di anni fa, non serve andare tanto indietro nel tempo, per rendersene conto.
Semplicemente pensare alla difficoltà attuale e all'epoca di:
- Trovare il testo di una canzone
- Reperire informazioni su qualsiasi aspetto burocratico
- Ripescare quell'episodio del cartone animato che ci piaceva tanto da piccoli
- Essere informati quasi in tempo reale di ciò che accade nel mondo
- Pianificare un viaggio senza l'uso di un'agenzia
Sono solamente le prime stupidaggini che mi vengono alla mente, ma ciò che non può essere negato è quanto comodo sia avere una risposta a quasi tutti i quesiti che la mente può formulare (perlomeno ai più semplici, dai) nel giro di qualche clic.
Più ci penso e più mi rendo conto che sembra una cosa fantascientifica almeno quanto la guida galattica per autostoppisti, eppure ci siamo dentro e, come molte meraviglie, troppo spesso lo diamo per scontato.
Grazie tecnologia e grazie a tutti i ricercatori che hanno permesso di avere questa comodità, il dono che ci avete consegnato, il tempo risparmiato, è il più bello che riesca ad immaginare.

martedì 7 aprile 2009

Sì, viaggiare.




Evitando le buche più dure diceva qualcuno e devo ammettere che ultimamente, anche e soprattutto grazie alla mia stupenda ragazza, mi è successo spesso, dandomi l'opportunità di lanciarmi in uno dei miei soliti vaneggi metafisici sul significato del "viaggio" e sul perchè certe persone (come me) lo adorino mentre altre lo reputino solo uno spreco di soldi (che magari starebbero meglio nel sessantunesimo paio di scarpe Louis Vitton, ma non perdiamoci in facili critiche).
Ciò che ne ho dedotto è stato, piuttosto logicamente, capire perchè a me piace viaggiare.
La motivazione principale è che il viaggio spezza una delle peggiori catastrofi di questo mondo, ovvero la Routine, impunita omicida di gran parte dei talenti e delle velleità dell'umanità, ma contro cui le mie crociate hanno un che di Donchischottesco (candidato a neologismo più brutto 2009 e già gran favorito).
Viaggiare, come dicevo, ti porta fuori dal tuo mondo, dalla tua vita, per trasportarti in mezzo ad altre vite completamente diverse dalla tua, a vedere posti finalmente lontani da ciò che i tuoi occhi sono abituati a vedere e, se ti va davvero bene, ad avvicinarti a culture, abitudini, tradizioni e non ultimo una lingua a te sconosciute o comunque tutt'altro che familiari.
E' questo che mi piace dei viaggi.
Per questo più lontano ho la possibilità di andare più contento sono, perchè ogni cosa riesce ad essere meravigliosa quando la vedi la prima volta. Anche ciò che hai sotto casa, certo, solo che non te ne ricordi più.
Per questo, forse purtroppo, tendo a snobbare un po' le tantissime cose che questa nostra Italia ha da offrirci perchè per quanto ne apprezzi la qualità sono rinchiuse in un luogo troppo uguale a quello dove vivo, perdendo di fatto tutto il fattore "altra dimensione" che condisce di stupore qualsiasi cosa vista in un'ambiente del tutto diverso.
Ciò non toglie che, per quanto possa essere alla fine solo un delizioso capriccio psicologico continuerò a viaggiare e spalancherò gli occhi di fronte a qualsiasi cosa mai vista con lo stupore di un bambino perchè è questo il cibo che nutre il mio spirito e lo mantiene vivo.
Prossimo obiettivo dichiarato: New York!

mercoledì 25 marzo 2009

Zero assoluto


Chi mi conosce un minimo non può non essere incappato nella mia passione per Renato Zero, cosa che magari potrà sorprendere alcuni, ma che trovo perfettamente normale per un cultore del testo come lo sono io. Il post di oggi vuole essere un augurio ad un caro amico per l'uscita del nuovo disco e l'occasione per postare una delle sue poesie trasposte in musica.
Come al solito quando penso alla mia canzone preferita dell'artista romano non è mai facile fare una scelta, nel senso che ce ne sono sempre almeno una decina di meravigliose che lottano per il primato, ma dopo una dura lotta per la giornata di oggi il titolo va a questa:

lunedì 16 marzo 2009

E' così.



A volte a cambiarti la vita sono delle domande.

A volte delle risposte.

A volte, semplicemente, una persona.

Non è meraviglioso?